Cosa ci può insegnare Hegel rispetto all’essere genitori?
Cosa ci può insegnare Hegel rispetto all’essere genitori?
In filosofia, l’espressione “generazione per sottrazione” fa riferimento al processo dialettico hegeliano noto come Aufhebung (che in italiano si traduce con superamento). Questo meccanismo esprime l’idea che una nuova realtà (o un concetto più alto) non si generi dal nulla, ma nasca negando un elemento precedente e conservandone la sua essenza arricchita.
Per crescere, per cambiare noi stessi è necessario andare oltre, superare ciò che siamo stati e acquisire cosi nuova forma.
Questo accade anche nel rapporto con i figli/e: bisognerebbe costruire un delicato equilibrio tra esser loro vicino e lasciargli il giusto spazio per “negarci”, contraddirci, per poi andare oltre, acquisire nuova forma, la loro forma, non la forma che noi vorremmo acquisissero attraverso il peso delle nostre aspettative su di loro.
Oggi vedo molti genitori in simbiosi con i figli, che sono completamente aderenti alle loro richieste, senza, appunto, lasciare spazio al contraddittorio, a quel “no” che aiuterebbe il figlio a crescere, a distanziarsi e a chiedersi “io chi sono e cosa voglio dalla mia vita?”.
Sempre Hegel parla dell’importanza della dialettica, di quel movimento tra le parti che genera vita: il rapporto con i figli dovrebbe essere in continuo divenire e la fatica e insieme il bello dell’essere genitore dovrebbe implicare una continua messa in discussione del nostro rapporto con loro anche e soprattutto in base all’età. Un rapporto che, come scritto all’inizio dovrebbe anche “generare per sottrazione”, ovvero, a volte dovremmo sottrarre e non continuamente aggiungere e soprattutto dovremmo imparare a “sottrarci” e lasciare che facciano la loro esperienza senza la costante presenza del nostro sguardo.
Quindi il mio invito è allenarsi, come genitori, ad una presenza che lasci anche spazio, che intervenga, che si faccia sentire, ma che, contemporaneamente, accetti l’”assenza”, anche perché senza l’assenza non ci può essere la sorpresa del ritrovarsi.
Georg Wilhelm Friedrich Hegel è stato un filosofo e teologo tedesco. Oltre a farsi interprete delle correnti di pensiero a lui contemporanee, come gli illuministi o Kant, si interessa della filosofia antica, della morale cristiana e del valore biografico e mitologico di Gesù.