La scelta del e della partner…alcune riflessioni…
La scelta del/della partner…
Sam: “Perché io e quelli che amo finiamo per scegliere persone che ci
trattano male?
Charlie: “Accettiamo l’amore che pensiamo
di meritare”
Dal
film: “Noi siamo infinito“
Proprio cosi, spesso scegliamo partner “sbagliati” o addirittura
deleteri perché, da un lato nel nostro sistema familiare è successo qualcosa
che ci ha traumatizzato, vedi ad esempio aver avuto due genitori che come
coppia non si sono mai amati o che addirittura da un certo punto della loro
vita si sono anche odiati; dall’altro non crediamo di meritare qualcosa di
meglio di ciò che già stiamo sperimentando, così possiamo rimanere anche anni
con un partner che fondamentalmente non ci soddisfa e che non ci fa
crescere.
Come dire, se ho sempre vissuto in un determinato contesto, ne ho percepito
il clima emotivo e non ho mai visto altro, come posso sapere che esiste una
realtà migliore e più soddisfacente per me fuori da tale contesto? Se non la
conosco rimarrò sempre lì, convinto/a che quello sia il meglio per me.
Se decido invece di uscire dalla mia zona
di comfort, concedermi nuove esperienze, incontrare nuove persone e provare
a credere di più in me stesso/a, forse allora potrò iniziare a valutare
veramente ciò che ho già e decidere di conseguenza con sempre maggiore
consapevolezza di guardare con occhi diversi ciò che ho e magari iniziare ad
apprezzarlo veramente, oppure di cambiare e di volgere lo sguardo
altrove.
Ogni situazione ovviamente è a sé stante e va valutata in modo
peculiare.
Diciamo che, in generale, meno credo di valere e più sceglierò un/una
partner che non mi aiuta a crescere, che non riconosce il mio valore e sarò
portato/a ad accontentarmi e a dire a me stesso/a che non mi merito di
più.
La psicoterapia può avere anche questa funzione, ovvero quella di aiutarci
a riflettere su chi siamo e su cosa vogliamo veramente dalla nostra vita, per
poi poter operare delle scelte all’interno del nostro mondo relazionale, più
coerenti rispetto a ciò che sentiamo dentro di noi e magari meno sfalsate da
giudizi e/o pressioni esterne.